Scoperto nel 2008, all’ombra della cinquecentesca Torre di Cerrano, lo Zafferanetto appartiene  alla stessa famiglia dello zafferano e  fino ad allora era ritenuto estinto dal litorale abruzzese. 

La piantina dai fiori bianchi venati di viola è diventata uno dei simboli del parco marino della Torre di Cerrano. La romulea rollii, della famiglia delle Iridaceae, di cui fanno parte anche i più noti zafferani (in Abruzzo è famoso quello coltivato sulla Piana di Navelli, in provincia dell’Aquila), fiorisce tra febbraio e marzo; il fiore, che emerge delicatamente dalla sabbia, si presenta a stella, bianco o appena venato di viola internamente, mentre esternamente è verde.

Il suo habitat è costituito da zone retrodunali e da litorali sabbiosi dell’area mediterranea. La piantina, meno rara sulle coste tirreniche e nelle isoli maggiori, a livello nazionale è comunque considerata una specie a rischio d’estinzione. La sua scomparsa si deve anzitutto alla cementificazione dei litorali, che in Abruzzo è stata molto intensa negli ultimi decenni.